I Tuffi
Il tuffo è una tecnica che andrebbe affrontata sin dall'inizio dell'apprendimento.
Per quanto sembri tanto naturale e divertente per alcuni, sicuramente per i più giovani, il tuffo è principalmente visto come una difficoltà tecnica di entrata in acqua per i nuotatori. Bisogna dunque evidenziare un aspetto psicologico e mentale importante: tuffarsi correttamente, è anche avere sicurezza in sé, e dominare la propria apprensione e paura.
Accettare lo squilibrio in avanti
Il tuffo è un entrata in acqua con le mani e non con i piedi, come in un salto. Bisogna dunque accettare di "far cadere" la parte alta del corpo verso l'avanti. Questa sensazione di caduta è a volte impressionante. Per dominarla, bisogna non essere frettolosi ed utilizzare degli esercizi molto progressivi, senza "accelerare i movimenti" ne bruciare le tappe, tecniche e mentali.
La prima tappa consiste effettivamente nel non avere paura dell'ingresso in acqua, e nell'eseguire quest'ultimo correttamente. Questo non è sufficiente a realizzare un tuffo efficace: bisogna ormai andare più lontani e quindi utilizzare le gambe.
La spinta deve essere possente, scattante al momento buono, e non deve far dimenticare il resto degli elementi tecnici del tuffo.
Dopo il movimento verso l'avanti, spingere forte sulle gambe fino alla loro completa estensione. Nel momento dell'ingresso in acqua restare tonici, braccia nel prolungamento del corpo, testa a posto, gambe serrate.
L'utilizzazione dinamica delle gambe permette di guadagnare in efficacia.
La tappa seguente consiste nell'utilizzare le braccia per provocare lo squilibrio verso l'avanti e per alleggerire il momento dello scatto.
